Consigli per godersi Harry Potter

Salvo scherzi della memoria, non ricordo nessuno che, dopo aver letto la (o parte della) saga, non solo se ne sia pentito, ma non se ne sia in qualche misura appassionato.
Questa accuratissima indagine è trasversale (età/professione/estrazione/istruzione/censo/razza/orientamento sessuale) e comprende molti scettici della prima ora (sto alzando la mano) convertiti.

Dato che ultimamente si parla ovunque di Harry Potter (sui blog, in ascensore, in fila alle Poste), e considerato che a fruire del pourparler - nel bene e nel male, ma più nel male, a dire il vero - sono spesso persone che non l’hanno mai letto, seguono alcuni fra i consigli/argomenti che più ricorrono quando mi trovo a perorare la causa della saga (e la mia di ‘lettore senziente’):

  1. Non basatevi sul primo volume (e ci butto dentro anche il secondo, nonostante mi piaccia particolarmente) per farvi un’idea dell’opera: sarebbe sbagliata.
    HP è partito nel 1997 come libro per ragazzi (cosa evidente, appunto, nel capitolo d’esordio. NB.: L’aspetto può tornare utile per iniziare a leggerlo in inglese, qualora non si abbia troppa confidenza con la lingua); già dal terzo romanzo, HP e il Prigioniero di Azkaban, il registro e il target cambiano sensibilmente, pur restando un libro per tutti. Sarà che gli adolescenti del ‘97 ora guidano la macchina e vanno all’università. E’ il mercato, del resto, e non è per forza un male. Volendo fare un paragone ardito, tanto per capirci (quindi astenersi Uomini-Fumetto), è un po’ la differenza che corre tra Lo Hobbit e Il Signore degli anelli;
  2. Non basatevi sui film (semipessimi, secondo il mio ininfluente parere), o l’idea sarebbe ancora più sbagliata. L’avessi fatto, non avrei nemmeno iniziato a leggerlo (credo la cosa valga, a spanne, per ogni romanzo da cui sia tratto un film);
  3. Se l’hype attorno alla serie è un problema, forse ne siete vittime più voi dei lettori stessi. Peraltro, non mancano esempi e argomenti per sostenere che il grosso delle chiacchiere sul tema è roba assegnata in redazione da/a gente che del libro ha letto il comunicato stampa; se poi un fenomeno pop-letterario strappa qualche tag alla Apple, ottiene articoli e servizi, causa file in libreria (Cristo, file in libreria!), e porta adulti e ragazzini a leggere (e poi ancora) s e t t e libri spessi così, tutto questo nel Paese in cui i lettori sono una specie di setta curiosa, allora firmo per il fenomeno di massa.
    Alla peggio, ne parlereste male con cognizione di causa, che tanto l’argomento è inevitabile e tanto vale.
    Vuoi mettere la soddisfazione:

    Nerd: …e quindi Harry Potter…
    Tu: (interrompendo) Che cagata.
    Nerd: (alzando un sopracciglio) Ah, ma l’hai letto?
    Tu: Sì. Tutti. E mi ha fatto cagare.

  4. anzichè:

    Nerd: …e quindi Harry Potter…
    Tu: (interrompendo) Che cagata.
    Nerd: (alzando un sopracciglio) Ah, ma l’hai letto?
    Tu: ehm, no… ma…
    Nerd: (tornando all’interlocutore originale) …stavo dicendo: e poi Harry Potter…

  5. Ignorate spoiler e affini. Sono piacevoli come una bacchetta magica nel culo, ma: sono spesso sbagliati (reminiscenze pedissequamente riportate da gente completamente digiuna), molto spesso inventati, sempre ininfluenti: la storia è così articolata da non potersi ridurre a chi fa secco chi.
  6. Se potete, leggetelo in lingua originale: fate esercizio (se vi fa schifo almeno avete ripassato un po’ di inglese), è facile, saltano fuori robe che la traduzione non può conservare, il tascabile esce prima e costa meno, l’edizione Bloomsbury è bellissima;
  7. Leggetelo con calma e soffermatevi su nomi, etimologie, citazioni e particolari: torna tutto utile, anche a distanza di libri, e vale la pena. Tanto ormai sapete come va a finire e non c’è più nessuno a ricordarvelo ogni dieci minuti.

    Se vi irrita l’idea di leggere: a) fenomeni non riproducibili in laboratorio; b) aderire a una cosa pop che non inizia per “i”; c) qualcosa che anche gli altri conoscono, almeno di nome; d) qualcosa; e) un libro che leggono anche i ragazzini (come 1984, La fattoria degli animali, Il vecchio e il mare…); e soprattutto vi tormenta che un adulto senziente possa perderci del tempo, lasciate stare. Non si offende nessuno. Nemmeno quelli coi quali vi ostinerete a parlare di Harry Potter.


5 Responses to “Consigli per godersi Harry Potter”  

  1. 1 Wick

    Applaudo a tutti i punti, in particolare a quello sugli spoiler: io ho letto tutti i libri fino al quarto avendo già visto i film (e quindi sapendo benissimo come andavano a finire) e dal quinto in poi sono sempre venuto a conoscenza del finale prima di arrivare a leggerlo (merito di, in ordine, ibs, la mia ex e Repubblica.it), eppure me li sono stragoduti tutti.

  2. 2 Gigìtsu

    Ah ah ah…ti è piaciuto il mio pseudo-spoiler a sorpresa via messenger?

  3. 3 Rossarame

    E comunque il terzo libro è “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” :P
    Alzo una mano da scettica qual ero :)
    Ho letto il primo, e prima di iniziare il secondo sono passati quasi due anni, perchè mi sembrava decisamente infantile.
    E ora? Mi sono trovata davanti alla Bloomsbury a Londra, e volevo comprarli tutti e 6, quelli bellissimi con la copertina per adulti *_* .

    E poi sono d’accordo sulla questione degli spoiler.
    L’ultimo libro ne è stata l’ennesima prova.
    Ero così immersa nella storia che, nonostante avessi saputo già chi sarebbe morto, non ha fatto alcuna differenza.

  4. 4 C:\arlo

    Uh, grazie Rossarame… l’unica giustificazione per lo scivolone è che faceva molto caldo quando ho scritto il post (e non l’ho mai notato neanche dopo!). E’ un residuo di editing (in origine avevo scritto qualcosa a proposito del fatto che l’OdF è il capitolo per la prima volta è molto evidente il cambiamento di target). E dire che li ho tutti e 7 accanto…

  5. 5 manu

    A me piacciono un sacco!!! Li ho letti tutti (tranne l’ultimo) e ora mi sono ripromesso di rileggerli in inglese. Mi spaccio sempre per grande intenditore di Harry Pottologia, la nipotina della mia fidanzata mi chiama per chiedermi le cose che non si ricorda! Ovviamente i miei coetanei maschi 25enni mi prendono per il c**o ma io me ne vanto lo stesso, sai che impressione sulle ragazze ;-) vanno matte per queste cose hihihi. Comunque a me i film non sono dispiaciuti, sono abbastanza vicini alla trama del libro cosa che purtroppo non accade col Signore degli Anelli.
    ciao,
    manu

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